Disclaimer.

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L’autore indipendente è titolare del diritto d’autore sull’opera dal momento stesso della sua creazione. Lo sfruttamento del diritto d’autore non è soggetto a IVA.

Non vi è alcun obbligo per chi percepisce redditi da diritto di autore di aprire partita Iva, a meno che, non si percepiscano anche compensi legati ad attività di lavoro autonomo esercitata professionalmente.

I compensi legati allo sfruttamento del diritto di autore sono trattati alla stregua di compensi percepiti per attività di lavoro autonomo. Il legislatore fiscale, per questa particolare categoria di redditi ha previsto che il soggetto percettore possa rilasciare una semplice ricevuta, al posto della fattura.

Di seguito il riferimento normativo.



"La partecipazione alla vita sociale dell’autore si realizza attraverso l’esplicazione delle attività di creazione e divulgazione dell’opera, senza che possa esercitarsi un controllo di merito sul contenuto di questa, in rispetto alla libertà di espressione (art. 21) e della libertà dell’arte e della scienza (art. 33). Sotto l’aspetto patrimoniale il diritto d’autore trova il suo fondamento giustificativo nella tutela del lavoro “in tutte le sue forme e applicazioni” (art. 35 comma 1). L’inclusione della disciplina dei diritti d’autore nel libro del lavoro del Codice Civile conferma questo assunto, in quanto la creazione dell’opera d’ingegno è considerata dalla legge come particolare espressione del lavoro intellettuale. (fonte: http://dirittoautore.cab.unipd.it/)"

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